Grande Romania
Per Grande Romania (in rumeno România Mare) si intende il territorio della Romania tra le due guerre mondiali, dopo il trattato di Versailles, che ha avuto una superficie di 295.641 kmq fino al 1940, data del Secondo arbitrato di Vienna
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modifica Storia
modifica Le annessioni al Regno di Romania
Nel 1918, alla fine della Prima guerra mondiale, la Bessarabia e la Bucovina si unirono al Regno di Romania. Questa unione fu ratificata nel 1920 con il Trattato del Trianon. In precedenza, nel 1913, a seguito della Seconda guerra balcanica la Romania aveva annesso la Dobrugia Meridionale. In soli 5 anni la superficie del Regno era raddoppiata e tutte le città abitate da rumeni erano sotto un unico stato.
modifica La fine della Grande Romania
Nel 1938 il Re Carlo II cambiò la costituzione e assunse poteri dittatoriali. Il primo ministro Ion Gigurtu, nel 1940 dichiarò che la Romania avrebbe seguito una politica filo-nazista e antisemita alleandosi all'Asse Roma-Berlino[1][2][3]
Con l'applicazione del Secondo arbitrato di Vienna la Romania fu obbligata a cedere all'Ungheria la Transilvania, compresa la città d Cluj Napoca.[4][5][6] Vasti territori della Transilvania ceduti contenevano importanti risorse minerarie, tra le quali miniere di oro.[7] Ion Gigurtu fu d'accordo a cedere anche 8000 kmq della Dobrugia Meridionale alla Bulgaria[8] e all'Unione Sovietica la Bassarabia e la Bucovina de Nord[9].
A seguito dei malumori della popolazione il Re destituì il primo ministro e nominò il generale Ion Antonescu al suo posto. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, la Romania dichiarò guerra all'Unione Sovietica con l'obiettivo di riconquistare i territori perduti[10][11]. La Bessarabia fu riconquistata nell'estate del 1941
modifica I territori dopo il 1945
Con la fine della guerra la Transilvania, ceduta nel 1940, ritornò sotto il governo rumeno. La Bassarabia, la Bucovina del Nord, il Territorio di Herţa e l'Isola dei Serpenti passarono definitivamente all'Unione Sovietica, mentre la Dobrugia Meridionale passò alla Bulgaria.
modifica Divisioni amministrative della Grande Romania
Nella Grande Romania esistono tre periodi distinti dal punto di vista della suddivisione amministrativa[12]
modifica Periodo 1918-1925
In quegli anni si è tenuta la struttura amministrativa dei vecchi principati. Con la legge del 14 giugno 1925, in vigore dall'inizio dell'anno successivo, sono stati introdotti nuovi distretti.
modifica Periodo 1925-1938
La legge sopracitata stabiliva che il Regno di Romania era diviso in 3 livelli amministrativi: 71 distretti (judeţ), 489 plasi e 8.879 comuni. In tabella sono elencati i distretti con la popolazione al censimento del 1930
modifica Periodo 1938-1940
Con la nuova costituzione di tipo fascista del 1938,[13] venne introdotto un nuovo livello di divisione amministrativa, il Ţinut che comprendeva diversi distretti.[14]
In base alla legge del 14 agosto 1938 vennero creati 10 Ţinut (Ţinuturi al plurale):
La divisione dei distretti in questo nuovo livello non seguì criteri storici. I distretti della Transilvania a maggioranza ungherese furono inseriti in Ţinut diversi:il distretto di Trei Scaune fu incluso nel Ţinut Argeş, mentre i distretti di Ciuc e Odorhei nel Ţinut Alba-Iulia.
modifica Note
- ^ Le Figaro, 6 luglio 1940, p. 2.
- ^ Le Figaro, 9 luglio 1940, p. 1.
- ^ New York Times, 5 luglio 1940; New York Times, 7 luglio 1940; New York Times, 30 luglio 1940; New York Times, 9 agosto 1940.
- ^ Le Figaro, 9 agosto 1940; New York Times, 9 agosto 1940.
- ^ Constantiniu, Florin: Între Hitler şi Stalin; România şi pactul Ribbentrop-Molotov, Bucureşti, Editura Danubius, 1991.
- ^ Constantiniu, Florin: Hitler, Stalin şi România - România şi geneza Operaţiunii „Barbarossa”, Bucureşti, Editura Univers Enciclopedic, 2002.
- ^ Le Figaro, 4 settembre 1940.
- ^ Le Figaro, 23 agosto 1940
- ^ Constantiniu, Florin: Între Hitler şi Stalin; România şi pactul Ribbentrop-Molotov, Bucureşti, Editura Danubius, 1991
- ^ Constantiniu, Florin: Hitler, Stalin şi România - România şi geneza Operaţiunii „Barbarossa”, Bucureşti, Univers Enciclopedic, 2002
- ^ Encarta - Storia della Romania - Accesso il 14.03.2009
- ^ Grigor P. Pop, Judeţul Cluj, Bucarest, Editura Academiei Române, 2007. ISBN 978-973-27-1123-1
- ^ Günther H. Tontsch, Juristische Literatur zur rumänischen Verwaltungsgeschichte im 19. und 20. Jahrhundert, în: Jahrbuch für Europäische Verwaltungsgeschichte 12 (2000), pag. 285.
- ^ Grigor P. Pop, p. 14.
