Papa Giovanni VIII
| Papa Giovanni VIII | ||
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107º papa della Chiesa cattolica
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| Consacrazione | 14 dicembre 872 | |
| Fine pontificato | 16 dicembre 882 | |
| Cardinali creati | vedi categoria | |
| Predecessore | papa Adriano II | |
| Successore | papa Marino I | |
| Nascita | Roma, 820 circa | |
| Morte | Roma, 16 dicembre 882 | |
| Sepoltura | Basilica di San Pietro | |
Giovanni VIII (Roma, ... – Roma, 16 dicembre 882) fu il 107° papa della Chiesa cattolica dall'872 alla sua morte.
Indice |
modifica Biografia
Spesso considerato come uno dei più importanti pontefici del IX secolo, nacque a Roma. Tra le riforme realizzate durante il suo pontificato si ricorda particolarmente la riorganizzazione amministrativa della curia papale. Con poco aiuto da parte dei sovrani europei, tentò di allontanare dall'Italia i Saraceni, dopo che questi si erano spinti fino a Roma. Per questo motivo, convocò nell'875 a Traetto il principe di Salerno Guaiferio, i duchi Puleari di Amalfi, Landolfo di Capua, Docibile di Gaeta e Sergio II di Napoli, cioè le principali autorità politiche delle zone più soggette alle invasioni ed in parte addirittura occupate dagli arabi. Fallì nel suo intento e fu costretto a pagare tributo, comperando nell'aprile dell'878 una tregua ai musulmani nella misura di 25.000 mancusi d'argento.[1].
Giovanni difese Metodio dai suoi nemici germanici, che contestavano il suo uso della lingua slavonica nella liturgia. Giovanni confermò il permesso di usare lo slavonico che era stato originariamente garantito da papa Adriano II, il suo predecessore. Nell'879 riconobbe il reinsediamento di Fozio come legittimo patriarca di Costantinopoli; Fozio era stato condannato nell'869 da Adriano II. Nell'878 Giovanni incoronò Luigi II re di Francia. Incoronò anche due imperatori della dinastia carolingia: Carlo II e Carlo III. Giovanni VIII fu ucciso a Roma il 16 dicembre 882. Le ragioni della morte non sono fornite dagli storici contemporanei, ad eccezione degli Annali di Fulda che riporta la versione, non accettata da alcuni degli storici contemporanei[2], che sia stato assassinato dai congiunti di una nobildonna genovese con cui il pontefice aveva dei rapporti carnali. I parenti cercarono di ammazzare il papa tramite veneficio, ma non essendoci riusciti entrarono nottetempo nelle camere papali e lo finirono a martellate sul cranio[3]. Se si accetta per vera la storia dell'omicidio passionale, Giovanni VIII sarebbe stato il primo papa ad essere ucciso non per ragioni di testimonianza alla fede.
modifica Note
- ^ Michele Amari, Storia dei musulmani di Sicilia, 5 voll., Catania, R. Prampolini, 1933, I, p. 593.
- ^ Da newadvent.org
- ^ I papi e il sesso, opera citata in bibliografia.
modifica Bibliografia
Eric Frattini, I papi e il sesso , Milano, Ponte alle Grazie, 2010 .

